SR 004 - 1212012 "ending beforewards" « Stochastic-Resonance

Code: SR 004

Artists: Alen Dunn, Ales Digre, Frank Martin, Ghostphace, Scual, Ynaktera.

Title: 1212012 – ending beforewards

Lenght: 00:37:06

Format: Digital + CDS + Limited Vinyls

Date: 23.02.2013


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TRACKLIST:

01. Ynaktera – Millennia
02. Ghosphace – A.K.T.
03. Scual, Ynaktera – Överfall Slopes
04. Alen Dunn, Frank Martin – Sumimasen Beatless
05. Alen Dunn, Frank Martin – Sumimasen
06. Ales Digre – Saturn’s Circle
07. Scual - Fuchsia Diagonal Splitting Mood


CREDITS:

Music by Alen Dunn, Ales Digre, Frank Martin, Ghostphace, Scual, Ynaktera.
Design & Illustrations by Scual
Production by Stochastic Resonance & Ynaktera
Mastered by Ynaktera at Bootled Recording Studio, Rome


 

1212012 | Ending Beforewards

1212012 comes just over a year since 1111011, first release in the catalog label SR, designed to be a showcase of the potential of newborn network, collecting tracks from 4 different styles but united by a search that then defined the line SR. The new release is intended to be instead an expansion beyond its borders, including the panorama of Rome through the collaboration with external artists that, alike, make their musical and artistic research their ideal pivot.

The album was presented live on December 12th 2012 at Animal Social Club along with an experimental dance, video and music performance, “Ending Beforewards” with the dance collective Organic Systems. Video about performance can be found here.


PRESS / REVIEWS:

“Perfect for my radio show”
(played on “It Is What It Is” – Season 4 – Show 27 – 2 Mars 2013)

- Laurent Garnier

 

“Millennia & Scual – Fuchsia Diagonal Splitting Mood are my favorite here.. Big up for the exploration and direction of music you are releasing and promoting.
All the best with the release.”

- Valentino Kanzyani

 

“Great compilation! millennia is a fantastic piece of music… överfall slopes, fuchsia diagonal splitting mood are great too, a.k.t. and saturn’s circle inspiring…”

- Electric Indigo

 

“Nothing for a short listen. Sounds promising. And will be on my list for my next warm-up session.”

- Norman Nodge

 

“Momento para la escucha de electrónica de riesgo, este compilado nos provee con siete temas de música electrónica experimental en sus más diversas acepciones. Abre el disco Ynaktera, con Millenia, drones armónicos, microbleeps, texturas diitales y flotación. Le sigue A.K.T, de Ghostphace, deconstrucción de ceros y unos, tratamiento digital extensivo, bleeps y crujidos. Ynaktera y Scual cocinan el tercer preparado: Overfall Slopes, drones del espacio exterior, percusiones marcianas, subgraves junglistas y distorsión androide. En la cuarta, Frank Martin y Alen Dunn combinan detalles dub, vocales tratados, ambientes y edición digital de forma magistral en la versión Beatless y proporcionan el único corte rítmico del release en la versión original, que descansa sobre un 4/4 estandarizado y percusiones más mundanas. Ales Digre entrega breaks oscuros y goticismo industrial a lo Ancient Methods en Saturn’s circles, tranquilidad pertubadora podría definir bien el feeling. Fuchsia diagonal splitting mood de Scual en solitario cierra el release con su ambient de frecuencias agresivas, relajado pero molestón por momentos.

Hacía tiempo que no me metía una dosis de este rollo para el body y me ha sentado de maravilla la verdad.”

Luis Rozalén, Clubbing Spain

 

“Stochastic Resonance è un collettivo romano di recente formazione, un network che tende ad aggregare diverse forme artistiche devote alla sperimentazione, siano queste legate prettamente alla musica o provenienti dal mondo della videoarte, del teatro e della poesia. Proprio quello che le istituzioni stanno facendo passare per rumore di fondo, abbattendo significativamente l’istinto all’approvvigionamento culturale in un paese che francamente rischia il collasso.

La risonanza stocastica, in contrapposizione, è un concetto che sostiene quanto questo rumore di fondo sia in grado di aumentare la percezione dei segnali, di quei piccoli input che possono in qualche modo destarci dal quotidiano torpore.

Un primo significativo showcase è andato in scena lo scorso dodici dicembre all’Animal Social Club, a Roma, occasione nella quale il gruppo ha dato vita ad una sinergia tra musica, video e danza presentando inoltre la seconda raccolta di brani pubblicata da questa che, inoltre, è una piccola label indipendente. 
Il titolo del lavoro è 1212012 – Ending Beforewards e contiene sette brani prodotti da giovani artisti che gravitano nell’orbita SR.

Il primo brano in scaletta è di Ynaktera e si intitola “Millennia”, una suite ambientale che in fase di intro utilizza una serie di segnali elettrici in dissolvenza che cullano (è proprio il caso di dirlo) le corde di quello che sembra essere il suono di una chitarra o di un basso appena sussurrato. Dopo circa due minuti il brano si arricchisce di un tremore ritmico stilizzato mentre tutto intorno gravitano micro-suoni controllati. 
Segue “A.K.T.” di Ghostspace, brano maggiormente votato al ritmo che si presenta con dei profondi affondi intervallati da rumore elettrico, una sorta di techno (prendete con le pinze il termine) scarnificata e rallentata che presenta comunque un’estetica tribale molto suggestiva.
Il terzo brano è una collaborazione tra Ynaktera e Scual che prende il nome di “Överfall Slopes”, il pezzo più lungo della compilation con i suoi 8:38, un brano industriale dove la ferocia insita in questo stilema viene limata con cura per creare un risultato graffiante ma organizzatissimo dove bassi fulminanti, progressione e cura del dettaglio sono le caratteristiche principali.

Inutile girarci intorno, ci sono memorie “rasternotiane” nel concetto, ma qui più aperte a soluzioni e collaborazioni, ma il lato puramente sonoro è sostanzialmente differente, qui c’è una ricerca spinta verso la forma canzone, c’è molto più di Monolake o della Mille Plateaux che non della Raster, che rimane comunque un punto di paragone.

Frank Martini ed Alen Dunn si spingono addirittura oltre, con il loro brano“Sumimasen – Beatless” giocano in riduzione su un’ambientazione goa-trance lasciando vivi sentori animali ed echi notturni presi in prestito direttamente dalla foresta. E’ soltanto un preambolo, perché nella versione successiva lasciano la storia al proprio corso facendo esplodere il ritmo in un corpo centrale techno che sembra una valvola di sfogo per l’intera compilation. 

Ales Digre non è da meno, la sua “Saturn’s Circles” spinge sui bassi con efferata violenza mentre intorno si sviluppa una cinematica grave e piena di tensione, tra sferzate elettriche, raddoppi percussivi e scintillanti affreschi metallici. Un brano che è techno dove la maggior parte delle attuali produzioni mancano miseramente il bersaglio, ovvero in quell’istinto primario che unisce corpo, mente e pensiero in una visione rivolta al futuro.

In chiusura troviamo le lande lunari di Scual con la sua “Fuchsia diagonal splitting mood”, un susseguirsi di echi, riverberi e tappeti lungo i quali si sviluppano forme sonore di probabile concezione aliena.

Il disco è assolutamente imperdibile, per ora in una limitata serie di CD, ma questa roba merita il vinile. “

Ivo D’Antoni, Electronique